|
Impenji / Events 2002 |
||||
|
|
||||
|
Pulling Identit/ies Apart: Juan Mamo's narrator struggling with the pieces in |
||||
|
The Skin Diver’s Republic: The Sea as Metaphor of the Homeland or Motherland (April) |
||||
|
Pulling Identities Apart: Writer Juan Mamo and Decolonization (March) |
||||
|
|
||||
|
|
||||
|
Public Lecture, Work in Progress Seminar Series, 20 March, 2002, Vassalli Conference Centre, Rm. 106, 6.00pm. Paper then read at the Annual Conference of the American Comparative Literature Association, 2002 - San Juan, Puerto Rico (April 11-14, 2002) |
||||
|
Pulling Identities Apart: Writer Juan Mamo and Decolonization Adrian Grima |
||||
|
On 20 March, Adrian Grima will be giving a talk called "Pulling Identities Apart - The Writer Juan Mamo and De-Colonisation" at the University of Malta (Vassalli Conference Centre/Gateway, rm. 106) between 6.00pm and 7.00pm. The talk, which is part of the Work in Progress Seminar Series, will be in English and will be followed by a discussion and drinks.
See the full WIPSS programme for 2001-02 See the ACLA Puerto Rico conference website |
||||
|
|
||||
|
Conference paper, Mediterranean Maritime History Network (MMHN). MALTA 26-28 April, 2002 |
||||
|
The Skin Diver’s Republic: The Sea as Metaphor of the Homeland or Motherland Adrian Grima In Maltese literature, Malta is often thought of as a mother, or village, or home, or cage, or solitary rock (which, by the way, it is). The poet Daniel Massa offers an unusual perspective, another reality. The sea is an alternative homeland that predates the homeland that is Malta and that, in a way, rejects it. In a poem aptly called “Skin Diver’s Republic,” “your mother”, presumably Malta, lies “full fathom five” with seaweed turning in her throat: rather than containing the sea, Malta is contained by the sea. But the figure of the mother, like all important figures in the poetry of Daniel Massa, is a complex figure, and in “Matriċi,” the matrix is the [Mediterranean] sea of “Knossos or Mycenae,” and the poet “is an amphibian” that naturally, without even choosing to [“bla ma jrid”], returns to the seas (not “ocean,” as in the poet’s own English translation) to breed [“iwelled,” to give birth]. The archaic meaning of the word “matrix,” which is the sea in this poem, is “uterus, the womb;” It now means “a place or medium in which something is bred, produced or developed; a setting or environment in which a particular activity or process occurs or develops; a place or point of origin and growth.
See the Mediterranean Maritime History Network conference website. |
||||
|
|
||||
|
Discussion paper, European Federation of Green Parties: Mediterranean Green Network Meeting – Malta, 29 Nov. – 1 Dec. 2002: Free Trade & Globalization – Economic, Social and Environmental Implications
Narrating is Resisting (and Recreating) Adrian Grima
Chilean
writer Luis Sepύlveda often says (quoting Guímaràes Rosa) that narrating is
resisting, “to narrate is to resist”. The engaged literature of the 60s and 70s
is over: but fortunately many writers are still concerned about social
phenomena; Sepύlveda believes in a kind of social commitment, in a commitment
towards words themselves; the words of those who write can reverberate beyond
their environment and this means an ethical responsibility. The first
need that we face is that of getting closer to
everyday life; narrating what appear to be the most humble and marginal details.
All attempts to write literature start with the author’s own effort to
understand the world. If writers are unable to concern themselves with common
things, then they are unable to investigate all the rest. This concern for the
world pushes you to take sides, to get involved. Writers should be involved,
they should be inside things, inside life.
At the end of the day, writing is a great exercise in humility and
modesty. “When I write,” says Sepύlveda, I feel that things start to work when
my “ego” disappears and the world opens up infront of me. |
||||
|
|
||||
|
Firenze, 6-10 November 2002
Read the Charter of Principles of the World Social Forum
The ESF is a regional forum within the framework of the World Social Forum, which held its second meeting in Porto Alegre, Brazil in January-February 2002 (FR0203106F), and seeks to act as a citizens' movement to set out alternatives to globalisation and the 'inhumane neo-liberal order, personified by the World Economic Forum in Davos' .
A key feature of the ESF was that, for the first time in the history of the anti-globalisation movement, European trade unions engaged directly in dialogue with the opponents of globalisation. There were thus two main protagonists at the Florence meeting: on the one side the heterogeneous array of anti-globalisation movements, including representatives from the non-profit and voluntary sector, pacifists, environmentalists, anti-capitalists and lay and religious associations; and on other side, trade unions. |
||||
|
|
||||
|
IL FORUM SOCIALE EUROPEO
COSA E' IL FORUM
La decisione di tenere appuntamenti continentali è stata presa dal Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale, che è l'organismo responsabile della preparazione di Porto Alegre.
La proposta di tenere in Italia il Forum europeo è venuta all'unanimità dalla assemblea dei movimenti sociali europei che si è tenuta a Porto Alegre nel gennaio scorso.
Il titolo del FSE è "Un'altra Europa è possibile - contro il neoliberismo, la guerra e il razzismo".
Il FSE non è una conferenza, anche se il programma prevede una grande quantità di dibattiti. Sarà il primo incontro continentale dei movimenti sociali, sarà una grande occasione di dialogo, di discussione ma anche di mobilitazione e di costruzione di reti europee.
Obiettivo del Forum, che formalmente non approverà nessun documento finale, è rafforzare l'alleanza europea per i diritti, contro il neoliberismo e la guerra.
La partecipazione al Forum è per ora prevista nell'ordine delle ventimila persone, e un numero molto più alto si prevede di avere nel fine settimana, quando si terrà una grande manifestazione.
CHI LO PREPARA
In Italia fanno parte del Gruppo di Lavoro per il FSE tutte le organizzazioni e le reti che partecipano al processo del Forum Sociale Mondiale: le strutture che aderiscono al movimento dei social forum, la Tavola per la Pace, Rete Lilliput, il Forum del Terzo Settore, organizzazioni giovanili, reti, campagne. Sul versante sindacale, oltre alla FIOM e ai sindacati di base, anche la CES (Confederazione Europea dei Sindacati a cui aderiscono CGIL CISL e UIL) parteciperà al Forum.
A Firenze è stato costituito un analogo Gruppo di Lavoro, sul quale ricade un enorme lavoro organizzativo e politico in rapporto con gli enti locali, con le forze organizzate della città e con i cittadini, di fronte a una campagna della destra che dura da mesi tesa a terrorizzare la città.
Tutte le decisioni relative alla preparazione del Forum sono prese da un Gruppo di Lavoro Europeo che si è riunito durante questo anno a Bruxelles, a Vienna, a Salonicco e che terrà la sua ultima plenaria a Barcellona all'inizio di ottobre. Alle riunioni del Gruppo di Lavoro Europeo partecipano centinaia di organizzazioni dell'est e dell'ovest europeo, con inviti anche ai vicini mediterranei.
CHE SUCCEDERA' A FIRENZE Il programma ufficiale del FSE prevede tre giorni di dibattiti, eventi culturali, teatro, musica, cinema, letteratura, incontri pubblici di personalità della cultura e dello spettacolo, mostre, iniziative decentrate a Firenze e nei comuni della cintura, un grande concerto.
Un grande corteo contro la guerra si terra' sabato pomeriggio.
A fianco del programma ufficiale, preparato dal Gruppo di Lavoro unitario in tutte le sue parti, Firenze in quei giorni vedrà una grande quantità di iniziative di dibattito, di incontro, manifestazioni e azioni di vario genere organizzate in autonomia da singole organizzazioni e coalizioni, ognuna delle quali ha sottoscritto il patto per il rispetto delle persone e della città.
Il programma ufficiale del Forum si chiuderà sabato sera con un grande concerto.
La mattina di domenica 10 si terrà l'assemblea europea dei movimenti sociali che discuteranno degli appuntamenti futuri di mobilitazione.
In coda al Forum, si terrà il coordinamento internazionale dei movimenti sociali di Porto Alegre e la riunione del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale che varerà il programma di Porto Alegre 2003.
IL PROGRAMMA DI DIBATTITI Dopo l'apertura, che sarà un evento culturale da svolgersi in diverse piazze della città la sera del 6 novembre, comincerà il programma di dibattiti che occuperà tre giorni, dal 7 mattina al pomeriggio del 9 novembre.
Il cuore del programma si svolgerà alla Fortezza da Basso, mentre i workshop e le iniziative collaterali si terranno in altre strutture fiorentine e nei comuni della cintura.
Ogni giorno sarà dedicato a un tema particolare: il neoliberismo, la guerra, i diritti sociali e di cittadinanza.
La mattina di ciascuna giornata ospiterà sei conferenze plenarie in parallelo, dedicate all'approfondimento del tema del giorno.
Nel pomeriggio si terranno ogni giorno cinquanta seminari proposti da organizzazioni e reti, insieme a molti workshop completamente autorganizzati.
Nel tardo pomeriggio di ciascuna giornata si terranno in parallelo diverse plenarie: gli spazi di dialogo con partiti, sindacati e istituzioni, le finestre sul mondo, le discussioni sulle alternative.
Nei giorni del Forum, a Firenze e nei comuni della cintura fiorentina si svolgeranno un gran numero di iniziative culturali grandi e piccole che coinvolgeranno i partecipanti e i cittadini.
Alcuni di questi eventi sono gestiti direttamente dal comitato organizzatore del Forum -l'evento iniziale di apertura, il grande concerto del sabato sera. Molti altri saranno proposti e gestiti da singole organizzazioni italiane ed europee.
Gli eventi culturali tendono a coinvolgere artisti, intellettuali, scrittori, registi, uomini e donne dello spettacolo e personalità europee ed extraeuropee, a costruire reti, e anche a far emergere la produzione culturale di base che costituisce una parte sempre più consistente e insostituibile dell'impegno per un mondo diverso.
GLI INCONTRI DI RETE Oltre alla grande assemblea europea dei movimenti sociali che si incontrerà domenica 10 novembre, a conclusione del Forum, nello spazio dedicato ai seminari sono previsti numerosi incontri di reti europee già esistenti o in costruzione. Le donne, i migranti, i rom, i sindacalisti, gli studenti, gli esclusi, la solidarietà con la Palestina, le campagne avranno loro spazi per incontrarsi, conoscersi, discutere, organizzarsi, proporre e promuovere iniziative e campagne.
TRADUZIONI In tutte le plenarie della mattina e della fascia preservale sarà garantita la traduzione simultanea in molte lingue, compreso l'italiano. Anche i seminari pomeridiani avranno il sistema di traduzione simultanea.
Per i workshop autorganizzati, invece, l'organizzazione della traduzione è a discrezione degli organizzatori.
(ARCI) |
||||
|
|
||||